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Ad
integrazione dei principi fondamentali e con riferimento alle norme di
diritto internazionale, l’A.S.L. TO1 s’impegna ad accogliere i seguenti
diritti e doveri derivanti da: ·
“Carta dei diritti del paziente”, approvata nel
1973 dall’Amrican Hospital Association; ·
“Carta dei diritti del malato”, adottata dalla
CEE in Lussemburgo 6 – 9
maggio 1979; ·
“Carta dei 33 diritti del cittadino”, redatta
nella prima sessione pubblica per i diritti del malato, in Roma il 29
giugno 1980; ·
Art. 25 della “Dichiarazione universale dei
diritti dell’Uomo” - Art.
11 e 13 della “Carta sociale europea 1961”; ·
Art. 12 della “Convenzione internazionale
dell’ONU sui diritti economici, sociali e culturali”, 1966; ·
Risoluzione n. 23 dell’Organizzazione Mondiale
della Sanità, 1970, che trova piena corrispondenza nei principi della
Carta Costituzionale (artt. 2 – 3 – 32). Il presente regolamento è conforme allo schema generale di riferimento della “Carta dei servizi pubblici e sanitari” di cui al D.P.C.M. del 19 maggio 1995. |
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1.
Il paziente ha diritto di essere assistito e curato
con premura ed attenzione, nel rispetto della dignità umana e delle
proprie convinzioni filosofiche e religiose. 2
2.
In particolare, durante la degenza ospedaliera ha
diritto ad essere sempre individuato con il proprio nome e cognome anziché,
secondo una prassi che non deve essere più tollerata, col numero o col
nome della propria malattia. Ha,
altresì, diritto di essere interpellato con la particella pronominale
“Lei”. 3
3. Il paziente ha diritto di ottenere dalla struttura
sanitaria informazioni sulla stessa relative alle prestazioni erogate,
alle modalità di accesso ed alle relative competenze. Lo stesso ha
diritto di poter identificare immediatamente le persone che lo hanno in
cura. 4
4. Il paziente ha diritto di ottenere dal sanitario
che lo cura informazioni complete e comprensibili in merito alla diagnosi
della malattia, alla terapia proposta e alla relativa prognosi. 5
5. In particolare, salvo casi di urgenza nei quali il
ritardo possa comportare pericolo per la salute, il paziente ha diritto di
ricevere le notizie che gli permettono di esprimere un consenso
effettivamente informato prima di essere sottoposto a terapie od
interventi; le dette informazioni debbono concernere anche i possibili
rischi
o disagi conseguenti al trattamento. Ove il sanitario raggiunga il
motivato convincimento dell’inopportunità di un'informazione diretta,
la stessa dovrà essere fornita, salvo espresso diniego del paziente, ai
familiari o a coloro che esercitano potestà tutoria. 6
6.
Il paziente ha, altresì, diritto di essere
informato sulla possibilità di indagini e trattamenti alternativi, anche
se eseguibili in altre strutture. Ove il paziente non sia in grado di
determinarsi autonomamente le stesse informazioni dovranno essere fornite
alle persone di cui all’articolo precedente. 7
7.
Il paziente ha diritto di ottenere che i dati
relativi alla propria malattia ed ogni altra circostanza che lo riguardi,
rimangano segreti. 8
8.
La diretta partecipazione all’adempimento di
alcuni doveri è la base per usufruire pienamente dei propri diritti.
L’impegno personale ai doveri è un rispetto verso la comunità sociale
ed i servizi sanitari usufruiti da tutti i cittadini. Ottemperare ad un
dovere vuol dire anche migliorare la qualità delle prestazioni erogate da
parte dei servizi sanitari della propria Asl. 9
9.
Il paziente ha diritto di proporre reclami che
debbono essere sollecitamente esaminati, ed essere tempestivamente
informato sull’esito degli stessi. Tali reclami possono essere
indirizzati all’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Asl TO1 Torino al
seguente indirizzo: Via San Secondo 29
71 - 10141 Torino
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1. Il cittadino malato quando accede in una struttura
sanitaria dell’Asl è invitato ad avere un comportamento responsabile in
ogni momento, nel rispetto e nella comprensione dei diritti degli altri
malati, con la volontà di collaborare con il personale medico,
infermieristico, tecnico e con la direzione della sede sanitaria in cui si
trova. 2 2. L’accesso in ospedale od in un’altra struttura
sanitaria esprime da parte del cittadino-paziente un rapporto di fiducia e
di rispetto verso il personale sanitario, presupposto indispensabile per
l’impostazione di un corretto programma terapeutico e assistenziale. 3
3. E’ dovere di ogni paziente informare
tempestivamente i sanitari sulla propria intenzione di rinunciare, secondo
la propria volontà, a cure e prestazioni sanitarie programmate affinché
possano essere evitati sprechi di tempi e risorse. 4
4. Il cittadino è tenuto al rispetto degli ambienti,
delle attrezzature e degli arredi che si trovano all’interno della
struttura sanitaria, ritenendo gli stessi patrimonio di tutti e quindi
anche propri. 5
5. Chiunque si trovi in una struttura sanitaria
dell’Asl (ospedale, poliambulatorio, ecc.) è chiamato al rispetto degli orari delle visite stabiliti dalla Direzione
Sanitaria, al fine di permettere lo svolgimento della normale attività
assistenziale terapeutica e favorire la quiete ed il riposo degli altri
degenti presenti nella stanza ospedaliera è indispensabile evitare
l’affollamento intorno al letto. 6
6. Per motivi di sicurezza igienico-sanitari nei
confronti dei bambini si sconsigliano le visite in ospedale dei minori di
anni dodici. Situazioni eccezionali di particolare risvolto emotivo
potranno essere prese in considerazione rivolgendosi al personale medico
della struttura. 7
7. In situazioni di particolare necessità le visite
al degente, al di fuori dell’orario prestabilito dovranno essere
autorizzate con permesso scritto rilasciato dal Direttore della struttura
o da persona da lui delegata. In tal caso il familiare autorizzato dovrà
uniformarsi alle regole del reparto ed avere un atteggiamento consono
all’ambiente ospedaliero, favorendo al contempo la massima
collaborazione con gli operatori sanitari. 8
8. Nella considerazione di essere parte di una comunità,
è opportuno evitare qualsiasi comportamento che possa creare situazioni
di disturbo o disagio agli altri degenti (rumori, luci accese, radioline
con volume alto, ecc…). 9
9. E’ dovere rispettare il riposo sia giornaliero
che notturno degli altri degenti. Per coloro che desiderano svolgere
eventuali attività ricreative sono disponibili le sale soggiorno ubicate
all’interno di ogni reparto. 110.
In ospedale è vietato fumare. Il rispetto di tale disposizione è
un atto di accettazione della presenza degli altri e un
sano personale stile di vita nella struttura ospedaliera. 111.
L’organizzazione e gli orari previsti nella struttura sanitaria
nella quale si accede, devono essere rispettati in ogni circostanza. Le
prestazioni sanitarie richieste in tempi e modi non corretti determinano
un notevole disservizio per tutta l’utenza. 112.
E’ opportuno che i pazienti e i visitatori si spostino
all’interno della struttura ospedaliera utilizzando i percorsi riservati
ad essi, raggiungendo direttamente le sedi di loro stretto interesse. 113.
Il personale sanitario, per quanto di competenza, è invitato a far
rispettare le norme enunciate per il buon funzionamento del reparto ed il
benessere del cittadino malato. 114. Il cittadino ha diritto ad una corretta informazione sull’organizzazione della struttura sanitaria, ma è anche un suo preciso dovere informarsi nei tempi e nelle sedi opportune.
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