Esenzione ticket
per i farmaci



ESENZIONE TICKET PER I FARMACI  

Esenzione totale e parziale dal pagamento della quota fissa sui farmaci in fascia A (a carico del Servizio Sanitario Nazionale)

Cosa è la quota fissa sui farmaci:

Dal 4 aprile 2002 nella Regione Piemonte è previsto il pagamento da parte degli assistiti della quota fissa sui farmaci di 2,00 € per ogni pezzo di farmaco prescritto, fino a un massimo di 4,00 € per ricetta. 

Dal 1° luglio 2005 la Regione Piemonte ha abolito la quota fissa per i farmaci generici e le specialità medicinali non più coperte da brevetto. 

Dal 1° gennaio 2006 la Regione Piemonte ha stabilito che in caso di temporanea carenza nel normale ciclo distributivo regionale dei medicinali non coperti da brevetto, il farmacista provvede a consegnare all'assistito il farmaco al momento disponibile, a prezzo immediatamente superiore a quello di rimborso, senza che l'assistito corrisponda la differenza rispetto al prezzo di riferimento. 

Dall'anno 2008 i cittadini residenti appartenenti a nucleo familiare il cui reddito complessivo riferito all'anno precedente è inferiore a € 36.151,98, hanno diritto all' esenzione  ticket sui farmaci (Esenzione ticket E05).

Per questi soggetti è previsto il rilascio da parte della ASL di apposito attestato riportante il codice E05 da apporre, a cura del medico prescrittore, sulle  prescrizioni farmaceutiche.

ATTENZIONE:
Per nucleo familiare si intende quello individuato ai fini fiscali e non anagrafici.

I cittadini dovranno essere preventivamente informati circa le conseguenze, anche penali, in caso di dichiarazioni non veritiere.

Resta ovvia la decadenza dai benefici dell'esenzione dai ticket farmaceutici dal momento in cui venga meno lo stato di disoccupazione tutelato dalla D.G.R. n. 54-2431 del 20 marzo 2006, anche nel caso in cui gli attestati rilasciati dall' Asl siano ancora in corso di validità.

Cittadini affetti da malattie progressive ed in fase avanzata, a rapida evoluzione ed a prognosi infausta (malati terminali).

Sono le persone per le quali è necessario integrare il modello assistenziale di tutela definito con il "Programma regionale per le Cure Palliative", di cui alle Ddgr n. 15-7336 del 14/10/2002 e n. 55-13238 del 3/08/2004.

Per tali soggetti non è previsto il rilascio di alcuna certificazione da parte delle Asl, ma sarà il medico curante che, sotto la propria responsabilità, apporrà sulle prescrizioni farmaceutiche il codice W01, indicativo della particolare condizione di esenzione.

Sono inoltre esenti dal pagamento della quota fissa sui farmaci:

·          i cittadini residenti nella Regione Piemonte in possesso dei seguenti codici di esenzione:

C 01 - C 02 – C 03 - C 04 - C 05 - C 06

G 01 - G 02

L 01 - L 02 - L 03 - L 04

N 01

S 01 - S 02 - S 03

V 01 - V01.2

Il medico prescrittore deve apporre il codice di esenzione sulla ricetta, nello spazio riservato alle esenzioni;

·          le prescrizioni di farmaci analgesici oppiacei, utilizzati nella terapia del dolore severo, di cui alla legge n. 12/2001, per i quali è consentita la prescrizione in un'unica ricetta di un numero di confezioni sufficienti a coprire una terapia massima di 30 giorni;

·          per i cittadini indigenti dotati di tesserino rilasciato dal Comune di residenza, la quota fissa è a carico del Comune

E' prevista la riduzione della quota fissa nei seguenti casi:

·           I medicinali pluriprescrivibili, di cui all'art. 9 della legge n. 405/2001 (antibiotici in confezione monodose - medicinali a base di interferone per soggetti affetti da epatite cronica - medicinali somministrati esclusivamente per fleboclisi), che sono soggetti alla quota fissa di 1 € a pezzo fino a un massimo di 4 € per ricetta

·           Gli assistiti cui è stato riconosciuto il diritto all'esenzione per malattie croniche e invalidanti, ai sensi del Decreto Ministeriale 28 maggio 1999 n. 329 e successive integrazioni, pagano 1 € per ogni pezzo prescritto, fino a un massimo di 3 € per ricetta, per i farmaci correlati alla propria patologia e dei quali è consentita la pluriprescrizione fino a un massimo di tre pezzi per ricetta.

Se l'assistito è in possesso di più codici di esenzione per patologia, il medico può utilizzare un solo codice per ogni prescrizione. Non è ammessa la prescrizione contestuale di farmaci destinati a due o più patologie.

Per tutti gli assistiti la prescrivibilità è comunque regolamentata dalle note limitative.

·       Gli assistiti cui è stato riconosciuto il diritto all'esenzione per malattie rare (ai sensi del Decreto Ministeriale 18 maggio 2001 n. 279 e della Deliberazione di Giunta Regionale n. 38-15326 del 12.04.05) pagano 1 € (nelle farmacie private) per ogni pezzo prescritto, fino a un massimo di 3 € per ricetta, per i farmaci correlati alla propria patologia e dei quali è consentita la pluriprescrizione fino a un massimo di tre pezzi per ricetta.

Particolarità sulle prescrizioni di ossigeno:

·       Ossigeno gassoso: quota fissa di 2 € per ricetta, a eccezione delle categorie esenti.

·       Ossigeno liquido: quota fissa di 1 € per ricetta (con obbligo di presenza di esenzione per patologia 024). Per le categorie esenti dal pagamento della quota fissa il medico deve indicare sulla ricetta il codice di esenzione

Esenzione dal pagamento dei farmaci in fascia C (quelli a carico del cittadino)
Sono esenti dal pagamento dei farmaci in fascia C:

·       i pensionati di guerra (codici di esenzione G 01 e G 02) titolari di pensione diretta vitalizia, qualora il medico di famiglia attesti la comprovata utilità terapeutica per l'assistito (riportando sulla ricetta la dicitura "Legge 203/2000");

·       i soggetti ai quali è stato riconosciuto il diritto all'esenzione per malattie rare, ai sensi del Decreto Ministeriale 18 maggio 2001 n. 279 e della Deliberazione di Giunta Regionale n. 38-15326 del 12.04.05;

·      le vittime del terrorismo di cui all'art. 4 della L. 206/2004 che hanno subito per atti di terrorismo un'invalidità permanente pari o superiore all'80% (codice di esenzione V 01.2), purché il medico di famiglia ne attesti la necessità.

Questa esenzione riguarda esclusivamente le vittime e non i loro familiari.

Per farsi riconoscere il diritto all’esenzione per patologia è necessario rivolgersi agli uffici amministrativi dei distretti di residenza:

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