Monitoraggio del
comportamento
prescrittivo.



Il monitoraggio del comportamento prescrittivo deriva dall’applicazione della normativa che impone il controllo delle prescrizioni farmaceutiche a carico del SSR (Servizio Sanitario Regionale) e l’attribuzione del costo del farmaco al medico di famiglia o specialista che risulti aver prescritto un medicinale che avrebbe dovuto essere pagato dal cittadino (ad esempio farmaci regolamentati dalle note AIFA o farmaci che non riportano in scheda tecnica la patologia per la quale sono stati prescritti)

L’esercizio di tale funzione non è solo un mero adempimento legislativo nei confronti dei medici prescrittori ma, soprattutto, una forma di tutela esercitata nei confronti del cittadino, poiché monitora l’appropriatezza terapeutica rispetto alle conoscenze scientifiche validate a livello nazionale ed internazionale, alla possibilità di usare alternative terapeutiche la cui efficacia è più consolidata, al contenimento dell’insorgenza di eventuali eventi avversi iatrogeni.

E’ anche occasione di confronto ed aggiornamento sulle possibilità prescrittive dei farmaci sia con i medici operanti sul territorio sia con gli ospedalieri. Infine è una ulteriore opportunità per garantire per una valutazione partecipata sull’appropriatezza delle prescrizioni farmacologiche in relazione alle patologie trattate. Questa attività di tipo informativo è gestita dal servizio farmaceutico territoriale

Attività:

Informazione all’utenza ed ai medici di medicina generale in merito all’erogabilità dei farmaci, alle modalità prescrittive, all’interpretazione delle note CUF.

 

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